Guardami

Guardami, e vedrai nei miei occhi la stessa voglia e paura della vita che io vedo nei tuoi.

                                                                                                                 Cinzia de Martini

Sguardi: un labirinto di specchi che mi rimanda immagini di me.

Ma come sono, davvero, io?

Bello.

Il più bello, nell’abbraccio del latte tiepido e delle carezze leggere di mia

madre, nello sguardo tenero e allegro dei suoi occhi che si perdevano nei miei.

Forte.

Il più forte, negli occhi del papà, che vedeva il mio triciclo come un

cavallo, domato dal suo piccolo cavaliere senza macchia e paura.

Intelligente.

Il più intelligente, nello sguardo ammirato dei nonni quando scrivevo

per la prima volta il mio nome tutto storto.

Poi è arrivata la malattia.

Le immagini del labirinto di specchi non sono state più quelle di prima.

Sono cambiati gli specchi, o sono cambiato io?

Brutto, negli sguardi dei compagni che mi sfiorano e guardano altrove.

Fragile, negli occhi delle maestre che mi osservano con ansia e vorrebbero

che fossi altrove.

Stupido, incapace di muovermi come fanno gli altri, per quelli che mi

guardano e non sanno la differenza tra volere e potere.

Non sono più un bambino e cerco specchi diversi.

Sguardi senza imbarazzo, senza pietà, senza ipocrisia, senza paura.

Guardami.

Ma non fare finta che io sia uguale a te: sono diverso, tutti siamo diversi.

Guarda i miei pensieri, il mio dolore, la mia allegria.

Io guardo i tuoi pensieri, il tuo dolore, la tua allegria.

Non sono gli stessi, ma in fondo si assomigliano.

Nello specchio del mio sguardo non cercare la tua immagine di persona

buona, che dà tanto e non chiede mai, che si sacrifica per compassione.

Come se essere sano fosse una tua colpa e dovessi espiarla.

Guardami come si guarda un amico.

Bello, forte, intelligente.

Brutto, fragile, stupido.

Proprio come te.

Guardami e vedrai nei miei occhi la stessa voglia e paura della vita

Che io vedo nei tuoi.

 

Da “ Questione di muscoli”, prefazione di Franco Bomprezzi, editore Erikson

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