Progetto scuole

Stampa
PDF

È nato il Progetto Scuole della sezione UILDM di Monza, un progetto educativo per sensibilizzare alla diversità e informare sulle distrofie muscolari; nello scorso mese di marzo il progetto pilota è stato testato presso l’Istituto Comprensivo Monte Grappa di Bussero che ci ha chiesto di programmare degli incontri con gli alunni all’interno di un progetto scientifico promosso dall’Istituto stesso.

Abbiamo incontrato numerose classi di alunni dell’Istituto, dalla Scuola dell’Infanzia, alla Scuola Primaria, alla Scuola Media, per un totale di 700 ragazzi circa; naturalmente gli interventi si sono differenziati a seconda dell’ordine di scuola.

Per i più piccoli (Scuola dell’Infanzia e prima e seconda classe della Scuola Primaria) il nostro presidente Leonardo Baldinu ha scritto una storia di fantasia e poi l’ha rappresentata costruendo un cartone animato che ha come protagonisti dei bruchi. I personaggi si muovono sullo schermo, parlano e interagiscono invitando i bambini a considerare che siamo tutti diversi, ma ognuno di noi ha una sua specificità che lo caratterizza e che deve mettere al servizio degli altri e quindi a comprendere il valore della collaborazione.

Significativa è stata anche la scelta del personaggio, un bruco, che nel corso della sua vita si trasforma in farfalla, il simbolo della UILDM.

Nelle classi più alte della Scuola Primaria si è scelto di proiettare il cartone animato “La storia di Giò” tratto dal DVD “Questione di muscoli” e seguito da uno spazio per le domande poste dai ragazzi, sempre originali e curiose, ma comunque mirate alla conoscenza della distrofia muscolare e alle difficoltà che si incontrano muovendosi su una carrozzina, suggerite anche dai cortometraggi “Muscoli di cartone”.

Alla Scuola Media, oltre alla proiezione dei cortometraggi “Muscoli di cartone” e dello spezzone di filmato su Luca tratto dal DVD “Questione di muscoli”, è stata fondamentale la presenza della psicologa Gabriella Rossi e della neuropsichiatra ricercatrice Ksenija Gorni, le quali con i loro interventi hanno saputo coinvolgere i ragazzi e rispondere in modo scientifico alle loro domande.

A tutti gli alunni dell’Istituto sono stai distribuiti i fascicoli “Noi tutti uguali, noi tutti diversi” e a ogni sezione una scatola contenente materiale UILDM, così da coinvolgere nel progetto anche le famiglie come auspicato dagli insegnanti della scuola interessata.

È stata per tutti un’esperienza senz’altro positiva e fruttuosa, tanto che siamo pronti a ripeterla in tutte le scuole che ci accoglieranno perché anche altri ragazzi possano avere questa opportunità di arricchimento.